Sara ci racconta la tragedia dei galgos spagnoli

Ho chiesto a Sara, amica di UnFurettoInFamiglia, di raccontarci la storia della sua Zarina e dei levrieri che come lei vengono salvati dalle perreras spagnole. Ecco la sua testimonianza, è importante conoscere la verità, anche se a volte è molto cruda.

Quando nel 2011 morì la mia Bea, meticcia di 15 anni, mi ero detta che non avrei più voluto cani, per non soffrire più nel momento della loro perdita; ma poi, visto il mio grande amore per gli animali, proprio non sono riuscita a resistere. Dopo 15 giorni mi sono messa alla ricerca di un cane da adottare aiutandomi con il web.

Fu allora che venni a conoscenza della tragedia dei levrieri spagnoli (i galgos spagnoli) e di quello che accade loro in Spagna. E dopo poche ore stavo già compilando il modulo di adozione.

Iniziai a leggere molte cose, non ci potevo credere, non potevo nemmeno immaginare che nella “civile” Spagna potessero accadere cose tanto brutali.

Il galgo spagnolo è considerato un cane da lavoro e non un cane da compagnia, viene infatti utilizzato per la caccia alla lepre dove dimostra la sua grande energia e vivacità.

I galgos spagnoli sono maltrattati proprio dai loro stessi galgueros (cacciatori); possono vivere anche fino a 10 esemplari in spazi ristrettissimi, uscendo solo per le battute di caccia, proprio come e’ successo alla nostra Zarina. Nessun galgo viene vaccinato o sterilizzato, nessun controllo viene effettuato sulle nascite. In alcune regioni della Spagna è tradizione che alla fine del periodo della caccia, il galguero debba uccidere nella maniera più brutale possibile uno dei suoi galgos, quello che nella stagione venatoria non ha fatto bene il proprio dovere, quello che, insomma, non ha onorato a sufficienza il galguero.

Molte di queste creature vengono impiccate ai rami più bassi degli alberi, dove subiscono una morte lenta e dolorosa, chiamata in Spagna con l’espressione “del pianista” per il frenetico tentativo dei poveri galgos di appoggiare per terra le zampe. Se non impiccati, vengono buttati vivi nei pozzi, trascinati dalle macchine, abbandonati per strada con le zampe appositamente rotte; altri vengono uccisi dal fucile del galguero. Purtroppo si parla di migliaia di levrieri l’anno e non di casi sporadici. Alcuni galgueros, come nel caso della nostra Zarina, portano direttamente i loro cani nella perrera (il canile spagnolo) dove vige la soppressione e dove dopo circa dieci giorni dal loro arrivo viene praticata loro l’eutanasia e la cremazione; in alcune perreras capita anche che vengano buttati nei forni crematori ancora vivi.

Alcuni, i più fortunati, vengono salvati in tempo dalle associazioni e dati in adozione, ma molti altri uccisi. Si dice che in Spagna vengano uccisi per mano dei galgueros, nelle strade, nelle perreras, circa 60 mila levrieri ogni anno.

Una povera creatura salvata dalle perreras.

Un povero galgo salvato dalle perreras

Fortunatamente ora stanno nascendo molte associazioni che si occupano di salvarne quanti più possibile.

Zarina è il regalo più bello che potevamo chiedere. Sono esseri stupendi, che si meritano una seconda possibilità e una nuova vita. La nostra meravigliosa Zarina, anche se ha passato l’inferno, è dolcissima, ha tanto amore da dare ed ha ancora fiducia nell’uomo. Sono cani speciali, talmente speciali che stiamo per adottare una sorellina, che arriverà a fine marzo… un’altra anima salvata dalla perrera. Se non l’avessimo riservata e prenotata ora sarebbe cenere, infatti l’avrebbero uccisa due giorni dopo la nostra richiesta di adozione. Questo è il lato oscuro della Spagna, ma si può fare tanto con le adozioni! Adottate un galgo Spagnolo!

La bella Zarina

La bella Zarina

Sara Caruso vive vicino a Bologna e ha furetti dal 2009. I suoi piccoli, Gohan, Harale, Sakura e Hakka convivono tranquillamente con Zarina, che non ha fortunatamente nessun istinto predatorio nei loro confronti. Nel cuore di Sara ci sono anche, oltre a Bea, tre angioletti, Eti, Dori e Cloe, tre furetti adottati in tarda età che hanno potuto concludere felicemente la loro vita insieme a Sara.

Un sorriso per i lettori di UnFurettoInFamiglia

Il sorriso di Zarina per tutti i lettori di UnFurettoInFamiglia

By UN FURETTO IN FAMIGLIA

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4 risposte a “Sara ci racconta la tragedia dei galgos spagnoli

  1. Ciao Sara e grazie per la tua testimonianza.
    La civilissima Spagna, non è solita a queste manifestazioni nei confronti degli animali, vedi corride .. ed altre cose.
    Oltre alle associazioni che si occupano di questi abusi, andrebbe attivata una vera e propria commissione di vigilanza europea che dovrebbe impedire un orrore del genere.

  2. Salve. in merito alla foto del galgo nero scheletrica, in questo articolo, è una femmina ed è stata salvata da una associazione spagnola. La foto è stata ripresa varie volte come testimonianza del maltrattamento dei levrieri spagnoli, ma il cane della foto è stato recuperato parecchio tempo fa e felicemente adottato.
    Io appartengo ad una associazione, si dedica ad aiutare i cani delle Perreras, Per questo motivo, ho questa informazione.
    Cristina

  3. Io neanche immaginavo che esistesse questo schifo… E mi sento in colpa perché davvero ci sono realtà che nn vediamo. Realtà orribili.. ed è giusto testimoniare.. giusto che sia detto e testimoniato. Questa cosa mi ha lasciato un sasso nello stomaco. Ma sono orgogliosa di avere questo sasso. Vuol dire che nn sono come certi cosiddetti esseri umani.

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