Furetti a 30€? No, grazie!

Editoriale del lunedì 

Non è facile dare un valore monetario ad un’animale, e ritengo che il lato “sgradevole” dell’allevamento sia proprio la vendita, un “male” necessario quando si desidera preservare una razza o una specie, e quando questo è fatto bene il costo diventa elevato, non lo si può nascondere.

Il prezzo comunque lo fissa il mercato, ma oggi non voglio parlare di quale sia il prezzo giusto o meno: non esistendo una legge in merito, l’allevatore richiede una cifra secondo i costi e applicanimagedo il buon senso; per fortuna le cifre non sono comparabili al prezzo di certe razze di cani e gatti, cioè di migliaia di euro, per i furetti si parla di numeri più bassi abbastanza alla portata di tutti.

E’ accaduto che in questi giorni conoscessi una persona che aveva acquistato un furetto a soli 30 euro, probabilmente di 40 gg e che pesava 200 gr scarsi, nutrito non si sa bene con cosa; inoltre lui e i suoi fratelli non erano con la madre e vivevano in un luogo con altri animali.

Prima di parlare di soldi, quando si decide di incontrare un allevatore o proprietario di una femmina in gestazione, bisogna sapere che cosa osservare per comprendere se abbiamo a che fare con una persona seria o no.

I furettini devono essere ceduti almeno a 60gg, con regolare profilassi vaccinale contro il cimurro, e altresì muniti di chip identificativo: già con questo corredo 30 euro non sono certo sufficienti a coprire la spesa del veterinario; parliando di peso dei cuccioli, un furetto maschio nutrito a dovere con carne fresca ed estruso adeguato, di 60gg compiuti, pesa oltre 600 gr se maschio e 400-500 gr se femmina: il peso è determinato anche dalla struttura dell’animale, più o meno robusta, e possono esserci differenze di 50 gr circa, ma i numeri sono quelli e un’alimentazione corretta con carne fresca ad uso umano costa. Lo svezzamento dal latte materno alla carne è soggettiva: alcuni sono più precoci e cominciano già a 20 gg, ma la media standard è dopo i 30, anche se alcune madri allattano fino a 40 gg.

Da questi dati potete capire che il furetto venduto a 30 euro ha poca credibilità e difficilmente sarà stato allevato seriamente: Non solo, una una nutrizione carente in quantità e qualità può compromettere la salute futura del piccolo le cui conseguenze possono anche non essere recuperabili.
In ultimo ma non meno importante, la mamma e i piccoli devono vivere appartati, possibilmente in un ambiente dedicato, in assoluta privacy e tranquillità, la mamma furetta deve sentirsi tranquilla e dedicarsi all’allattamento in completa sicurezza, basta poco per creare un incidente. Nessun altro animale deve essere presente nell’ambiente dove vivono i cuccioli, per un fatto igienico e per sicurezza ambientale. La cucciolata deve vivere nel pulito, feci e urine vanno quindi rimosse il prima possibile.

I furettini devono vivere in un ambiente aerato, non troppo caldo o troppo freddo, alla luce naturale, ma non con il sole diretto: gli eccessi di temperatura possono essere entrambi letali.

I furetti cuccioli giocano, mangiano e dormono: l’allevatore conosce i tempi in cui controllare l’aumento di peso, le feci e la salute in generale, e sa chequalunque anomalia deve essere comunicata al veterinario.
Detto questo, non acquistate un furetto a 30 euro: rifiutatevi di alimentare un commercio senza scrupoli solo per risparmiare, questo non  è  allevamento ma MALTRATTAMENTO, non siate complici di “elementi” che squalificano il ruolo di chi alleva con serietà, affetto e dedizione, e che spendono del loro per tutelare insieme ai proprietari la vita dei cuccioli.

 

By Un Furetto in Famiglia

 

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5 risposte a “Furetti a 30€? No, grazie!

  1. Articolo giustissimo che condivido, tuttavia non è indicato e sarebbe bene lo fosse: 1) quanto debba essere il prezzo medio corretto di vendita di un furetto. 2) Quale range di costo d’acquisto dell’animale debba essere preso in considerazione (min-max). 3) Quali sono i fattori che determinano ed aumentano o diminuiscono il range considerato del costo d’acquisto (gap massimo-minimo).

  2. Rispondo per punti.
    Il prezzo di “mercato” non è’ stato menzionato perché’ lo scopo dell’articolo non voleva parlare di questo, e l’esempio che cito si riferisce ad una cifra irrisoria, Purtroppo non essendoci una legge che regola il meccanismo, ogni allevatore decide come vuole.
    Comunque Il prezzo di un cucciolo cresciuto secondo i precetti dell’articolo oscilla tra i 200 -300 euro circa, con chip identificativo e profilassi vaccinale. Ovviamente non è una regola, e oltre al prezzo sarebbe consigliato verificare come lavora l’allevatore.
    Per le domande 2-3 le rispondo così: la cifra di cui sopra e’ calcolata dal buon senso che dai costi effettivi, tenga presente che il furettino dopo 20-25 gg inizia a mangiare altro, e dopo i 30 gg comincia a mangiare molto, carne fresca o estruso proteico costa, anche la madre va alimentata in maniera adeguata. Senza contare il tempo di gestione dedicato, dopo i 40gg i furetti urinano ed evacuanoogni 2-3 ore, quindi è un continuo pulire, in ultimo le spese di legalizzazione possono anche superare i 50 euro, i conti sono presto fatti, come potrà rilevare i margini di guadagno sono bassi, a meno che l’allenatore non disponga di supporti suoi che abbattono i costi.

  3. E quindi che bisogna fare?!? Lasciare questi poveri criceti a chi sa quale destino? Non è invece meglio adottarne uno o più e “salvarlo” dandogli le cure necessarie, il cibo giusto e tutto l’amore che gli si vuol dare???

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