Esiste un modo per far regredite il calore del maschio senza castrazioni chirurgiche o chimiche, in attesa di un futuro accoppiamento?

“Ho da poco introdotto un nuovo furetto, è una femmina sterilizzata e dovrebbe convivere con un maschio intero. Il maschio l’aggredisce immediatamente cercando di accoppiarsi. Li ho divisi per evitare alla femmina uno stress inutile.”

Domanda di Omar

Giustamente la sterilizzazione chimica con il Suprelorin (deslorelina acetato) nel tuo caso non sarebbe adatta, poiché solitamente dura ben più di un anno. Inoltre i primi accoppiamenti dopo il termine dell’effetto della sterilizzazione chimica possono non andare a buon fine. D’altro canto sappiamo che la castrazione chirurgica non andrebbe mai eseguita nel furetto, a meno che non vi siano indicazioni mediche gravi a supportarla (es. tumori del testicolo, gravi infezioni, criptorchidismo).
In effetti hai un’opzione che è relativamente semplice ed ha minime ripercussioni sulla salute del furetto: potresti provare modificando il fotoperiodo. I furetti hanno una stagionalità nell’attività sessuale, che dipende principalmente dalle ore di luce e di buio. Aumentando le ore di luce a cui sono esposti furetti maschi immaturi per esempio si può stimolare il primo calore. In pratica avviene la stessa cosa naturalmente in primavera quando si allungano le giornate, e femminucce e maschietti vanno in calore.
Allo stesso modo, fotoperiodi di luce più breve hanno un effetto sulla ghiandola epifisi che tende a produrre più melatonina. Questo porta a 3 principali cambiamenti nel maschio:
– Crescita del pelo spesso, cioè il mantello invernale
– Aumento di peso
– Interruzione dell’attività sessuale
L’interruzione dell’attività sessuale porta, oltre alla mancanza dello stimolo riproduttivo, a:
– Diminuzione dell’aggressività
– Diminuzione dell’odore
 
In questo periodo, essendo all’inizio dell’autunno, le ore di luce stanno naturalmente diminuendo, e mi aspetto che ci sia già un calo di questi comportamenti aggressivi. Posto che il furetto non sia esposto ad un fotoperiodo artificiale, quello che in pratica accade all’interno delle nostre case. Ricordiamo che la vita all’interno delle nostre case, con i nostri ritmi, altera gli equilibri ormonali dei furetti, che possono perdere la loro caratteristica stagionalità.
Ecco perché, quando possibile, sarebbe ideale garantirgli un fotoperiodo naturale.
furo nic
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